Hallissey: “Spiagge, gare e più libertà per tutti”

Dalle concessioni balneari alle spiagge libere, fino all’emergenza carceri e alla guerra in Ucraina. Il presidente di Più Europa e dei Radicali Italiani, Matteo Hallissey, è intervenuto a Questa non è un’esercitazione, in onda su Radio Roma Sound, per fare il punto sulle principali battaglie politiche portate avanti. Le sue parole:
“In queste settimane stiamo tentando di raccontare un tema di cui abbiamo discusso anche molte volte qui, ovviamente d'estate ne possiamo parlare perché riguarda centinaia di migliaia di cittadini e turisti che vogliono andare in vacanza in giro per il nostro stivale e che si ritrovano ad avere a che fare in un modo o nell'altro con i balneari e con le spiagge italiane in mano per la maggior parte a questa categoria che da decenni non fa gare e garantisce pochissime spiagge libere.
Balneari e spiagge italiane
In questi giorni abbiamo incontrato un caso come quello di Livorno dove in tutti gli stabilimenti ci sono dei tornelli per entrare nelle spiagge. E sono dei tornelli come allo stadio, ovvero paghi 7,50 euro (5 euro se si è bambini) per entrare nelle spiagge senza offrire alcun servizio dello stabilimento, soltanto per accedere. Noi ovviamente abbiamo raccontato di questa follia che è presente appunto in Toscana, era presente in Sicilia ma l'anno scorso abbiamo fatto rimuovere questi tornelli in tutti gli stabilimenti della Sicilia.
Hai contribuito a liberare la spiaggia di Mondello? Assolutamente, Mondello era ovviamente un caso simbolico, forte, che aveva a che fare ovviamente anche con la criminalità organizzata. In queste settimane siamo stati un paio di volte in Campania, dove appunto non veniva garantito l'accesso ai cittadini che volevano semplicemente andare a farsi un bagno senza pagare.
L’aggressione a Torre del Greco
A Torre del Greco è accaduto qualcosa di veramente deprecabile? Assolutamente sì, questi gestori di uno stabilimento in particolare hanno aggredito me, Ivan Grieco che era con noi e soprattutto il povero videomaker Leonardo Stucchi che ci seguiva, che voleva documentare la vicenda e proprio perché voleva documentare la vicenda. Leonardo è stato aggredito, buttato a terra, hanno provato a togliergli l'attrezzatura che aveva e addirittura ha avuto sette giorni di prognosi al pronto soccorso e abbiamo dovuto denunciare.
Noi siamo così a favore del fatto che per una porzione delle spiagge italiane possano esserci degli imprenditori che vogliamo fare le gare affinché tutti possano partecipare e candidarsi a gestirle. Poi è chiaro che servono più spiagge libere e libere attrezzate come accaduto anche qui a Roma, ad Ostia, dove col nuovo piano del Comune si sta facendo un grande lavoro perché si garantisce che ci siano molte più spiagge libere e libere attrezzate di prima, e poi che ci siano effettivamente delle gare. Sono già entrati dei nuovi imprenditori che noi abbiamo anche intervistato che non sono delle grandi multinazionali straniere, ma che sono tante figure proprio del territorio, le quali, con modalità differenti, gestiscono stabilimenti che prima erano - in alcuni casi addirittura in mano alla criminalità - cooperative sociali che oggi gestiscono.
Per quanto riguarda alcune delle lotte che facciamo, oggettivamente ci sono alcune amministrazioni locali, tra cui quella di Roma, che si stanno muovendo bene. Ostia è stato un caso veramente importante di come le amministrazioni locali oggi, se coraggiose, nonostante il governo che su questi temi non si muove, possono già fare le gare, possono già prevedere un nuovo piano su come si vuole utilizzare le spiagge, possono già fare tanto.
Abbiamo la possibilità di insistere affinché le amministrazioni locali intervengano, così come ci sono altri casi positivi che stiamo seguendo, del sindaco Josi a Bacoli, del sindaco di Spotorno in Liguria. Insomma, casi positivi che ci mostrano che si può fare.
Vannacci
Invece Matteo, c'è qualcun altro che definisce le nostre spiagge “un patrimonio costruito in generazioni da famiglie di balneari”, che “difendere i balneari italiani significa difendere l'Italia”, questo in merito alla procedura di infrazione della Commissione Europea, questo qualcuno è Roberto Vannacci. Che ne pensi di questa dichiarazione?
Penso che Roberto Vannacci sia il contrario di per sé, è il mondo al contrario. Io credo che Vannacci non sia un patriota italiano, ma sia un patriota russo che abbia tutt'altro interesse, di certo non quello di difendere le imprese italiane. In realtà un intervento come quello delle gare aiuterebbe anche i balneari attuali, balneari onesti, balneari che hanno voglia di ricandidarsi per gestire nuovamente gli stabilimenti.
Perché? Perché darebbe delle certezze. Oggi anche questa categoria vive in un'incertezza cronica, non sanno di anno in anno cosa accadrà l'estate successiva.
Ovviamente bisognerà distinguere caso per caso, però abbiamo molti imprenditori che in questi anni hanno chiaramente guadagnato molto dalle spiagge, la Corte dei Conti ha proprio dichiarato in maniera ufficiale che i canoni che pagano sono troppo bassi, dicendo che vanno adeguati, e dicendo che le gare servono anche per adeguare questi canoni, quindi evidentemente va fatto un cambiamento.
Poi è chiaro che bisognerà giudicare anche per le varie situazioni, la maggior parte degli imprenditori però di questo settore negli ultimi anni non ha neanche fatto importanti grandi investimenti banalmente perché c'è appunto questa incertezza, quindi non sanno se l'anno dopo continueranno ad avere lo stabilimento e quindi nel duBibi evitano.
Invece potrebbero avere anche loro la certezza di tempi chiari, faccio sempre il caso di Ostia, a Ostia ci sono un 30-40% di nuovi imprenditori, ma il restante 60% invece sono balneari che avevano già una concessione e che hanno vinto nuovamente presentando un nuovo progetto.
I progetti dei Radicali Italiani e di PiùEuropa
Chiaramente agosto è un mese dove proviamo sempre, ogni anno, a raccontare quello che è l'inferno delle carceri italiane andandoci in prima persona.
Io domani sarò in un carcere di Roma per una visita organizzata.
Filippo Bleggino, il segretario dei radicali, ne girerà molti di più, ha organizzato un vero e proprio tour d'Italia con tante figure e personalità per andare a incontrare quelle che sono le situazioni ovviamente del carcere già di per sé problematiche che si aggravano con il problema che possiamo immaginare. Per fortuna tra l'altro su questo c'è stato un intervento del governo che per quanto ovviamente non ci convince su tanti aspetti, secondo me è un provvedimento importante che dovrebbe permettere a una parte dei detenuti di scontare quello che arresta la propria pena in realtà alternative al carcere, e quindi speriamo che possa svuotare un po' le nostre carceri.
In parallelo abbiamo invece la nostra tesoriera dei Radicali, Patrizia De Grazia, che in questo momento è in Ucraina per raccontare cosa accade in parallelo lì sul fronte di guerra con Putin”.